Come decidere di migliorare – (Seconda parte)

Come si fa a gestire consapevolmente il miglioramento nella nostra vita?

Esistono dei modi, delle tecniche o delle strategie utili a neutralizzare le resistenze che ci limitano?

Possiamo usare a nostro vantaggio qualcuno dei meccanismi della mente?

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“Gestire il Cambiamento-Seconda Parte” – mp3

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A presto,
Giuseppe

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Vorrei migliorare la mia vita, ma non chiedetemi di cambiare nulla…(Prima parte)

Ti sei mai chiesto se è possibile apportare significativi miglioramenti nella tua vita, pur non cambiando una virgola circa le tue abitudini, i tuoi schemi mentali, le tue convinzioni e le tue più radicate credenze?

Il miglioramento è intrinseco nell’evoluzione dell’essere umano, ma il cambiamento sembra essere qualcosa a cui resistiamo. Perché? Qual è il meccanismo che ci blocca di fronte a delle scelte importanti? Come possiamo guidare quei cambiamenti che ci frenano dall’essere felici?

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“Gestire il Cambiamento-Prima Parte” – mp3

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Giuseppe

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Come ottenere il meglio da sé e dagli altri (Anthony Robbins)

Se c’è un autore che non può assolutamente mancare nella sezione “crescita personale” della nostra biblioteca virtuale, questo si chiama Anthony Robbins. Il suo libro Come ottenere il meglio da sé e dagli altri pubblicato negli USA nel 1986 e tradotto in Italia nel 1994 è quel che si dice un best seller mondiale della manualistica dell’auto aiuto.

Quando ho letto questo libro, non avendo ancora informazioni specifiche sul suo autore, vista la profondità di quello che ci ho trovato dentro, la sua esperienza e la profonda conoscenza del comportamento umano che ne trasparivano, mi sono immaginato che fosse stato scritto da una persona anziana o comunque al termine di una lunga vita di trascorsi, e invece… non ti dico la mia sorpresa quando ho scoperto che il libro è stato scritto da Robbins quando aveva solo 26 anni! Oggi, si avvia verso la cinquantina ed è considerato uno dei migliori formatori al mondo: i suoi corsi dal vivo sono ultimamente frequentati da decine di migliaia di persone l’anno; se avrò occasione di partecipare a qualcuno di essi , te ne racconterò le impressioni in questo blog.

Quando iniziai a leggere questo libro, sin dalle sue prime pagine, mi sono sentito letteralmente preso a schiaffi! Sì, una sensazione stranissima, come se dalle sue pagine, dopo ogni frase, considerazione e domanda io mi sentissi prendere a sberle in faccia! In alcuni punti, poi, l’ho odiato, mi ha veramente infastidito e disturbato molto. Scommetto che ti starai chiedendo perché… Ebbene, capita che a un certo punto del libro, ti esorta a prendere carta e penna e a scrivere le risposte, le TUE risposte, ad alcune domande che definire “bastarde” è forse un eufemismo. Mi spiego. Un po’ come farebbe il tuo personal coach in palestra, specie se è uno bravo (leggi “bastardo”) ti costringe a riflettere su te stesso e a guardarti dentro in modo da smantellare le tue abituali scuse o maschere che, di fatto, ti inchiodano a mantenere, nella vita, il tuo status quo. In sostanza, comincia col prenderti gentilmente per mano, ma finisce a smuoverti a via di calci nel sedere! Incredibile. Ti guida a tirar fuori letteralmente il meglio di te stesso. Non credere che sia una passeggiata però: devi metterci olio di gomito: il tuo. Certo, se non hai voglia di migliorare o cambiare nulla, allora questo libro non ti servirà a niente, puoi evitartelo.

Insomma, questo Robbins, sembra la sappia davvero lunga su come funziona la mente umana e di come possiamo diventare padroni del nostro destino. Densissimo di contenuti, io ci ho trovato tutta una serie di strumenti pratici per imparare ad affrontate paure, fobie, ansie, stati emotivi improduttivi e tutto ciò che generalmente blocca la nostra azione e iniziativa. In particolare, per gli amanti delle tecniche, viene presentato in maniera piuttosto pragmatica il modello della Programmazione Neuro Linguistica (PNL), una recente e potente neuroscienza che, studiando i comportamenti e le strategie di coloro che ottengono buoni risultati nei più disparati campi dell’esperienza umana, traduce e decodifica anche per gli altri, diciamo… i “comuni mortali”, quelle scorciatoie, quei “trucchi” del comportamento o, meglio, del modo di pensare e di sentire, che consentono di operare con lo stesso potere. Mica male, no? Insomma, a me è piaciuto. Se anche tu stai affrontando un percorso di crescita personale, ti consiglio di leggere e soprattutto mettere in pratica i suoi consigli.

A presto,
Giuseppe

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Sono un pessimista…

Si, sono un pessimista! Questa e’ stata la risposta alla domanda che Giuseppe mi fece durante una delle nostre chiacchierate…ma forse è meglio dare qualche informazione in più.

 

Mi chiamo Roberto Furnari, ho conosciuto Giuseppe, che mi sta gentilmente ospitando in questo blog, circa sette anni fa, quando feci il mio colloquio di lavoro. Abbiamo lavorato fianco a fianco nello stesso ufficio per diverso tempo e, come è normale che sia, durante tutti questi anni abbiamo avuto modo di confrontarci su argomenti di diversa natura. Probabilmente la mia natura si evinceva già da come mi approcciavo al lavoro e dal mio modo di vedere le cose. Ho sempre pensato che la vita sia un lungo cammino costellato di piccole e grandi felicità ma anche di grandi delusioni. Diciamo che credo nella veridicità della legge di Murphy per cui “se qualcosa può andar storto, lo farà”. Capisco anche che questo senso di “fatalità” può essere pericoloso. Si rischia infatti di vivere passivamente la nostra vita, aggrappandosi a degli alibi, dato che è più facile credere che sia a causa del fato piuttosto che della nostra poca applicazione, che le cose sono andate male.

 

In realtà credo che anche se tutto ciò che facciamo e tutti gli scopi che perseguiamo possono sgretolarsi a causa di fattori contingenti, mai deve mancare la nostra applicazione nel perseguirli. In effetti credo che sono solamente le piccole cose a poterci rendere felici e ancor di più la ricerca di esse. Diciamo che è la ricerca stessa della felicità a renderci felici. Avendo l’hobby del disegno durante la mia vita ho sempre avuto certe idee da realizzare come ad esempio disegnare su delle T-shirt piuttosto che imparare a dipingere a olio o utilizzare il PC per creare effetti particolari sui miei disegni…

Clicca qui per vedere alcune mie realizzazioni

 

Il progetto e la promessa a me stesso che, prima o poi, lo avrei realizzato mi hanno sempre infuso un senso di felicità che forse a molti può sembrare stupido. Vi assicuro che però mi ha dato la forza e l’entusiasmo di andare avanti e di fare qualcosa che, se non per gli altri, almeno per me avesse un valore. Se poi i risultati finali non sono stati dei migliori…beh, come dicevo all’inizio, sono un pessimista. Questa volta e’ andata male vedremo la prossima, rimarrà una piccola delusione per non aver centrato il risultato al primo colpo, ma anche l’entusiasmo e la felicità nel cercare di migliorare il mio lavoro.

Roberto Furnari

ArtMagicBox.com
furob@libero.it

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Come si fa un blog?

Molte persone mi chiedono spesso informazioni su come fare per aprire un blog, visto che, da qualche tempo, io gestisco questo (www.felicementeoggi.it). Premetto sempre che sono solo un utente “medio” del web e non certo un professionista del mestiere. Di sicuro, qualche rudimento elementare su cos’è e come funziona un sito web non guasta per metterne su uno.
Tuttavia, e qui viene il bello, la difficoltà più insospettabile e delicata da superare, almeno per me, non è stata questa. In fondo, se fosse così semplice, basterebbe procurarsi uno di quei manuali che ti spiegano per filo e per segno come fare tutto “passo passo” e il gioco sarebbe fatto, no? E che ci vuole?

Bene, per me non è andata proprio così…

Per realizzare un progetto, non mi basta sapere semplicemente “come si fa”. C’è un pezzo nel puzzle che mi manca. Non è solo una questione di volontà o di tecnica.


Vuoi sapere qual è stato l’ostacolo più insidioso? Prova a indovinare… L’ostacolo più grosso sono stato io. Sì, io. Anche se, in effetti, sarebbe più corretto dire “una certa idea che avevo di me stesso”. Se ti sembra che stia vaneggiando, forse hai ragione, infondo sono sempre stato un sognatore incallito.

Il fatto è che non riesco mai a realizzare una cosa, qualsiasi cosa, se sono profondamente convinto che questa cosa sia impossibile per me. Si tratta dell’effetto “credenza”. Ci sono credenze sulla vita in generale e poi ci sono credenze particolari su chi siamo noi, quelle che gli psicologi chiamano “identità”. Occhio a quelle di quest’ultimo tipo: sono potentissime, nel bene e nel male. Se non ci credi, sto mettendo su un paio di articoli su come scoprire le proprie e come cambiarle con qualcosa che ci torni utile nella vita. Se avrai la bontà di seguirmi in questo blog, ti racconterò la mia esperienza, magari aiuterà anche te.

Ah, se vuoi sapere cosa mi ha definitivamente fatto cambiare idea sulle mie possibilità di aprire un blog e molto altro, clicca sul link qui sotto, ci troverai una pagina promozionale di un gruppo di lavoro chiamato “Cerchia Ristretta” a cui da qualche tempo partecipo da “studente” e in cui ho trovato professionalità, etica, passione e divertimento.

Cerchia Ristretta, l’elite italiana dell’info-marketing

Dagli pure un’occhiata.
Se ti ispira, potrebbe fare la differenza.
A
lla prossima.

Giuseppe

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