Come ho ritrovato un amico

Oggi voglio raccontarti di come ho ritrovato un mio vecchio amico. Forse ti chiederai: ma cosa c’entra questo con la felicità? Ascolta.
L’amico di cui ti dicevo si chiama San, non è italiano, anzi, ora che ci penso, non so bene nemmeno dove sia nato esattamente (trovi una sua foto recente nell’area riservata, ma ti consiglio di leggere fino in fondo, prima di sbirciare…). Comunque, ci frequentiamo da tantissimo tempo, praticamente io sono cresciuto con lui.

 Mi ricordo, quando ero un bambino, di come io e San eravamo spessissimo compagni di giochi. Lui, ai miei occhi, era capace di fare delle magie, sì, delle cose meravigliose e solo a pensarci, ancora oggi, mi viene la pelle d’oca al ricordo della meraviglia che provavo.Ma è un ricordo di un’infanzia lontana, così com’è un ricordo quella gioia indescrivibile che provavo nel vederlo arrivare all’inizio di una nuova giornata di avventure e di esplorazioni da fare assieme e la malinconia che provavo la sera, quando lui aveva un altro posto dove andare.

Insomma, per fartela breve, a un certo punto, ci siamo persi di vista. Io ho cominciato ad andare a scuola e il tempo in cui potevamo giocare assieme è diminuito molto. C’erano dei giorni interi in cui sapevo che mi era venuto a trovare, mi aveva cercato, ma io ero da qualche altra parte, tipicamente a studiare sui libri. I giorni in cui non lo vedevo né sentivo cominciarono ad essere sempre più: dopo la scuola, l’università, il lavoro e numerose altre incombenze, …, per un certo periodo della mia vita, ho perso le sue tracce, dimenticandomene completamente. E non era stato lui ad andare chissà dove, lui era sempre lì, ma ero io a non potermi più permettere di trovare il tempo di incontrarlo.

Fino a che, quest’anno, mi è successa una cosa strana. Per mantenermi in forma, da giugno, mi faccio un’ora di corsa a giorni alterni (ti spiegherò in un altro post come ho fatto a vincere la mia proverbiale resistenza a fare sport). Io preferisco correre al mattino molto presto, prima di andare in ufficio, quando l’aria è ancora frizzante. Abitando in una città costiera, la mia meta preferita è il lungomare. Uno di questi giorni, indovina chi mi vedo spuntare davanti? Non ci potevo credere! Quasi mi veniva un colpo! Era lui! San! Il mio vecchio amico San, anche lui lì così presto, come me, a farmi questa bellissima sorpresa. Erano anni che non lo vedevo. Non ti dico la mia gioia quando l’ho riconosciuto. Quasi mi venivano le lacrime agli occhi. Lui non è di molte parole, non lo è mai stato in realtà, si limitava a guardarmi in silenzio, ma si capiva che era contento che ci eravamo ritrovati. Quanti ricordi, quante cose da raccontarci. Dovevamo recuperare il tempo perduto. E’ stato bellissimo.

Ero così contento ed emozionato che gli ho scattato una fotografia col mio cellulare (la qualità non è un granchè). L’ho messa nell’area riservata. Vai a vederla. Stai attento però, qualcuno mi ha già segnalato che nella foto non si vede nessuno, eppure, se guardi bene, in quella foto c’è il mio amico San…. Tu, riesci a vederlo?

Giuseppe

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2 Responses to Come ho ritrovato un amico

  1. Maria says:

    Ciao. Io ho visto la foto. Neanche io ho visto niente,solo una luce. Ti riferisci a questo?

  2. Giuseppe says:

    Ciao Maria,
    sono sicuro che se guardi bene vedrai anche di più. Guarda anche il video e ascolta il tuo cuore.

    Poi mi dirai…

    Giuseppe

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